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Quito
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mwfaQuito ([ˈkito]cite-ref-2[2]), ufficialmente mwggSan Francisco de Quito, è la capitale dell'mwgwEcuador, capoluogo della mwhaProvincia del Pichincha e sede del mwhqmwhgDistrito Metropolitano de Quito.

È situata sopra il bacino idrografico di Guayllabamba, sulle pendici orientali dello mwiqstratovulcano attivo mwigPichincha, nella parte occidentale delle mwiwAnde. Si trova a un'altitudine di mwja2850 m sul mwjqlivello del mare, il che ne fa la seconda capitale amministrativa più alta del mondo, dopo mwjgLa Paz. La sua popolazione è di mwjw2 239 191 abitanti, tra l'area urbana (mwka1 609 418 abitanti) e quella rurale (mwkq620 658) (mwkgCensimento nazionale del 2010). La città è suddivisa in 32 unità amministrative, le mwkwParroquias, le quali si suddividono a loro volta in mwlabarrios.

La data della fondazione è incerta. I primi insediamenti sull'altopiano (El Inga) sono attestati millenni prima di Cristo. Tuttavia la data di nascita ufficiale della città è considerata il 6 dicembre del 1534 con la mwlgconquista spagnola. Fu la prima città dichiarata, insieme a mwlwCracovia in mwmaPolonia, come mwmqPatrimonio dell'umanità dall'mwmgUNESCO, il 18 settembre 1978. Nel 2008 è stata nominata sede dell'mwmwUnione delle Nazioni Sudamericane (Unasur).

Contents

Clima
Storia
Parchi
Musica
Arte
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

La città e il distretto si trovano ubicati principalmente nella mwqgvalle di Quito, che forma parte del bacino di Guayllabamba, a un'altitudine media di 2850 mwqwm.s.l.m.cite-ref-geo1-3-0[3]cite-ref-geografia1-4-0[4] La città è delimitata dal vulcano Casitagua al nord, la mwtafaglia geologica EC-31 a est, le faglie orientali del mwtqPichincha ad ovest e dal vulcano Atacazo a sud. Le sue dimensioni cittadine sono di circa 50mwtg km in longitudine da nord a sud e di 8mwtw km di larghezza da est a ovest.cite-ref-ref-duplicada-1-5-0[5]

Centinaia di milioni di anni fa, nel mwvqpaleozoico, si svilupparono le basi di quella che poi sarebbe diventata la mwvgCordigliera delle Ande, quando iniziò la mwvwsubduzione della mwwaplacca di Nazca sotto alla mwwqplacca sudamericana, quella che apparteneva all'antico continente di mwwgGondwana. La maggiore attività tellurica si registrò durante il periodo mwwwquaternario nel mwxapleistocene, la quale formò il paesaggio accidentato della città. Nel mwxqpliocene, si presentarono vari eventi di considerabile importanza nel mwxgpaese e nel mwxwcontinente, e anche se la città non fu particolarmente influenzata da questi eventi, qualche assestamento di quel periodo è visibile nella zona est della città.cite-ref-6[6]

Successivamente la morfología del distretto continuò a trasformarsi; i mwzqperiodi glaciali coprirono la regione di ghiaccio, il quale si sciolse progressivamente per il mwzgcambio climatico naturale che sperimentò il mwzwpianeta dopo l'ultima glaciazione, complice anche una serie di mwaaeruzioni vulcaniche che contribuirono allo scioglimento dei ghiacci. Si formarono così mwaqpaludi e mwaglagune in tutto il territorio, alcune delle quali erano alimentate da mwawfiumi formatisi per il disgelo delle cime innevate.cite-ref-geologia2-7-0[7] Gli abitanti di quel periodo costruirono le loro case vicino a uno dei laghi più grandi del distretto, chiamato Iñaquito, che scomparve con l'opera di drenaggio che realizzarono gli spagnoli al loro arrivo.cite-ref-geo1-3-1[3]cite-ref-geologia2-7-1[7]

Attualmente, Quito si trova su un terreno irregolare ha un'altitudine che oscilla tra i 2800 mslm delle zone pianeggianti ai 3100 mslm dei quartieri più elevati. Il paesaggio che si è formato è irregolare e con limiti ben definiti: nella sua parte centrale è diviso dalla collina del Panecillo (3035 m.s.l.m), a est dalle alture di Puengasí, Guanguiltagua e Itchimbía.cite-ref-geo1-3-2[3] La principale catena montagnosa appartenente al vulcano Pichincha, chiude a ovest la città con le sue tre differenti vette, il mwfqGuagua Pichincha (4794 m), il mwfgRucu Pichincha (4.698 m) e il Condor Guachana.cite-ref-8[8]cite-ref-9[9] A causa di questi limiti naturali la città possiede una forma allungata, la cui larghezza non supera i 8 mwiakm, mentre il distretto occupa ben 12.000mwiq km² della valle. Il punto più basso si trova a 2680 m a El Condado, mentre il più alto è la sommità del mwigLa Libertad a 3400 m, ad ovest dal centro della città e nel lato orientale dello stesso Pichincha, dove nel 1822 si svolse la mwiwfamosa battaglia che liberò l'Ecuador dal dominio spagnolo.

Clima

Sebbene sorga a pochi chilometri dall'mwjgequatore, a causa della elevata altitudine Quito gode di un clima temperato, con notti fresche e precipitazioni abbondanti. Una stagione secca esiste, dura da giugno a settembre, periodo nel quale le precipitazioni sono scarse, non superando i mwjw70 mm, contro i 150mwka mm del solo mese marzo e i 170 di aprile, i mesi mediamente più piovosi della capitale ecuadoriana. In luglio e agosto la temperatura è leggermente più calda di giorno, mentre nel resto dell'anno la si può definire mwkqtemperata. Le notti sono fresche. Nel gennaio del mwkg2006 la temperatura scese eccezionalmente sotto lo zero, arrivando a mwkw−2 °C.

Sotto, la tabella climatica di Quito con le temperature minime, medie e massime registrate dal mwlqNational Oceanic and Atmospheric Administration dal 1991 al 2000 al vecchio mwlgAeroporto Internazionale Mariscal Sucre, a quel tempo situato nel centro della città.cite-ref-noaa-10-0[10])cite-ref-wmo-11-0[11] I dati sulle precipitazioni si riferiscono alla media del periodo 1981-2010.cite-ref-12[12]

| Quito | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quito | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 19,1 | 19,1 | 19,1 | 19,4 | 19,2 | 19,7 | 19,8 | 20,3 | 20,3 | 20,1 | 19,3 | 19,3 | 19,6 |
| T. media ( °C ) | 13,4 | 13,6 | 13,4 | 13,6 | 13,7 | 13,8 | 13,9 | 14,0 | 13,8 | 13,7 | 13,3 | 13,5 | 13,6 |
| T. min. media ( °C ) | 9,6 | 9,7 | 9,8 | 9,9 | 9,6 | 9,1 | 8,6 | 8,7 | 8,9 | 9,0 | 9,1 | 9,9 | 9,3 |
| T. max. assoluta ( °C ) | 33,0 | 28,6 | 32,0 | 25,6 | 30,4 | 29,0 | 31,0 | 27,0 | 29,0 | 27,0 | 29,3 | 29,0 | 33,0 |
| T. min. assoluta ( °C ) | 1,0 | 0,0 | −5,0 | 0,0 | −1,0 | 0,0 | 0,0 | 0,6 | 0,9 | 1,0 | 0,0 | 0,0 | −5,0 |
| Precipitazioni ( mm ) | 83 | 111 | 147 | 171 | 106 | 40 | 22 | 28 | 69 | 115 | 109 | 100 | 1 101 |
| Giorni di pioggia | 13 | 14 | 19 | 20 | 17 | 10 | 7 | 7 | 12 | 18 | 16 | 15 | 168 |
| Umidità relativa media (%) | 80 | 81 | 82 | 82 | 80 | 75 | 67 | 65 | 70 | 79 | 79 | 79 | 76,6 |
| Ore di soleggiamento mensili | 167 | 140 | 132 | 136 | 164 | 189 | 219 | 216 | 186 | 167 | 167 | 175 | 2 058 |

Storia

Di origine pre-incaica, fu un centro economico e politico di grande importanza al centro-nord di quello che oggi è il territorio dell'mwqaEcuador dove si sviluppò la cultura mwqqquitus (da qui il suo nome). Con l'arrivo degli Inca la città acquisì anche un'importanza militare divenendo il secondo centro politico dell'Impero mwqgInca, distante oltre mwqw2000 km dalla capitale mwraCuzco, alla quale era unita da un'importante strada. Benché il suo territorio fosse stato annesso all'impero nel 1430, gli Inca non dominarono la popolazione bensì ne rispettarono la cultura, arricchendola e convertendo la città in un grande centro urbano. Il penultimo sovrano mwrqInca, mwrgHuayna Cápac, passò a Quito gli ultimi anni della sua vita e, secondo una versione contestata, in punto di morte, suddivise il regno in due parti: il figlio mwrwAtahuallpa, il suo favorito, si stabilì a Quito che divenne la capitale della parte dell'impero a lui assegnata, mentre il fratello mwsaHuáscar rimase con la parte dell'impero di mwsqCuzco.

Con l'arrivo degli spagnoli, il condottiero inca mwswRumiñahui preferì distruggere la città lasciando solo cenere e nascondendo i tesori in modo che gli invasori europei non trovassero nulla. La storia ispanica di Quito, però, comincia il 24 agosto del 1534 con la fondazione di Santiago de Quito nelle vicinanze di Riobamba, città distrutta dagli indigeni ostili alla conquista e rifondata, da mwtaBenalcazar, con il nome di San Francisco de Quito, il 6 dicembre del 1534 dove attualmente sorge, alle falde del vulcano mwtqPichincha. Grazie all'arrivo di numerose comunità religiose la città crebbe rapidamente e si sviluppò acquisendo grande importanza culturale e religiosa.

La città mantenne la sua importanza essendo il nesso tra i "mwtwvirreinati" di mwuaNueva Granada e il mwuqPerù, e fu la prima città americana a organizzarsi in vista dell'indipendenza dalla corona spagnola, il 10 agosto mwug1809: in onore di questo avvenimento la città è anche denominata mwuwLuz de America.cite-ref-13[13] Dopo anni di tentativi falliti, il 24 maggio 1822 l'esercito indipendentista guidato da mwwaAntonio José de Sucre entrò a Quito ed ebbe definitivamente la meglio sugli spagnoli nella mwwqBattaglia di Pichincha. Con l'indipendenza dalla Spagna divenne uno dei tre centri politici della mwwgGrande Colombia e nel mwww1830, con la dissoluzione di questa, fu riconosciuta come capitale dell'Ecuador.

Monumenti e luoghi d'interesse

Quito conta la più ricca e importante collezione di arte coloniale d'America, In effetti la scuola d'arte quitegna fu la più importante della colonia e si evidenzia per artisti indigeni e meticci di grande valore che hanno lasciato una eredità senza paragoni nel nuovo continente. Il centro storico della città ospita 40 chiese e cappelle, 16 convitti e monasteri con i suoi chiostri, 17 piazze, 12 sale capitolari, 12 musei e innumerevoli cortili di straordinaria bellezza.

I monumenti più importanti sono la mwxwchiesa della Compagnia di Gesù, ispirata alla mwyaChiesa del Gesù di mwyqRoma, e considerata una delle più importanti opere mwygbarocche del mwywSud America; la mwzachiesa di San Francisco (1534-1650), quella di San Agustin, la Basilica del Voto Nacional e il complesso di edifici affacciati sulla Plaza Grande: la mwzqcattedrale, il palazzo arcivescovile, il palazzo di Carondelet (attuale sede del governo). Il centro storico è di per sé un monumento che dimostra l'abilità e l'origine meticcia da cui proviene la cultura ecuadoriana.

Proprio per l'importanza di questi patrimoni architettonici, l'mwzwUNESCO ha dichiarato Quito mw0apatrimonio dell'umanità nel mw0q1978

Un importante sito turistico di Quito è mw0wEl Panecillo, una collina al centro della città che si eleva a oltre 3000 mw1am s.l.m. e dalla quale è possibile osservare tutta la città e i dintorni, comprese le fiancate del mw1qvulcano Pichincha dove, nel 1822, il mw1gMariscal Sucre sconfisse gli spagnoli nella mw1wfamosa battaglia di liberazione dell'Ecuador. Sulla sua vetta è posta una statua di una Madonna alata alta 45 metri, costruita nel 1976 dall'artista spagnolo Agustín de la Herrán Matorrascite-ref-14[14].

Parchi

Numerosi in parchi cittadini, come il Parco La Carolina, situato a nord-ovest della città e che si estende per 64 mw4wettari, dentro il quale si trovano tra gli altri il Parco Náutico, il Giardino botanico di Quito, il Museo Ecuadoriano di scienze naturali e il Parco interattivo di dinosauri meccanici.

Più a nord ancora si trova il Parco Metropolitano Guanguiltagua, che con un'estensione di 557mw5g ha è considerato il polmone della città. Verso il centro della città si trovano invece il Parco El Ejido e il Parco Alameda, il più antico parco cittadino, dentro il quale si trova l'mw6aOsservatorio astronomico di Quito, costruito nella seconda metà del mw6qXIX secolo.

Società

Evoluzione demografica

Il Distretto Metropolitano di Quito, nome ufficiale del mw7qCantone di Quito, aveva nel censimento del 2010 2,2 milioni di abitanti, risultando la mw7gseconda città più popolata dell'Ecuador dopo Guayaquil. L'intera mw7warea metropolitana di Quito, che include anche le parrocchie suburbane di Conocoto, Amaguaña, Cumbaya, Nayón, Zambiza, Llano Chico, Calderón, Pomasqui, San Antonio, mw8aTumbaco, Guangopolo, Puembo, Alangasi, La Merced e mw8qSangolquí. ha una popolazione totale di mw8g2 495 043 abitanti.

Abitanti censiticite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

Etnie e minoranze straniere

Secondo il censimento nazionale del 2010 dell'Instituto Nacional de Estadística y Censos (INEC) la maggioranza degli abitanti di Quito è di etnia mw-gmeticcia (82,8%), con una presenza del 6,70% di bianchi, del 4,70% di afroecuadoriani e del 4,10% di mw-windigeni.cite-ref-17[17]

Religione

Come nel resto del paese, la religione praticata prevalentemente è quella cattolica. L'mwaqoArcidiocesi di Quito è divisa in 15 zone pastorali a loro volta suddivise in 176 parrocchie ecclesiastiche.cite-ref-18[18]

Cultura

Università

La città e i suoi dintorni sono dotati di un buon numero di università, la più antica delle quali, l'Universidad Central del Ecuador, fu fondata nel 1826.cite-ref-universidades-19-0[19]

Di seguito un elenco dei maggiori istituti di formazione superiore di Quito, ordinati per anno di fondazione:

| Fondazione | Università | Università |
|---|---|---|
| 1826 | Universidad Central del Ecuador | UCE |
| 1869 | Escuela Politécnica Nacional | EPN |
| 1946 | Pontificia Universidad Católica del Ecuador | PUCE |
| 1977 | Escuela Politécnica del Ejército | ESPE |
| 1986 | Universidad Tecnológica Equinoccial | UTE |
| 1993 | Universidad Internacional SEK Ecuador | UISEK |
| 1994 | Universidad Politécnica Salesiana | UPS-Q |
| 1995 | Universidad San Francisco de Quito | USFQ |
| 1995 | Universidad de las Américas | UDLA |
| 1996 | Universidad Internacional del Ecuador | UIDE |

Ricerca

• mwaviFlora Huayaquilensis, raccolta di documenti di carattere medico e botanico del Dr. mwavmEduardo Estrella Aguirre circa la ricerca di Juan José Tafalla Navascués dal 1799 al 1808. Aguirre, autore della biografia di Tafalla, nel 1989 trovò alcuni documenti inediti risalenti a due secoli prima al mwavuReal Jardín Botánico de Madrid, e riguardanti l'opera di Tafalla mwavyFlora Huayaquilensiscite-ref-20[20]cite-ref-21[21].

Musei

Il mwaweMuseo Nazionale Ecuadoriano di Medicina è stato fondato nel 1983 da mwawiEduardo Estrella, con l'appoggio del Ministero della Cultura dell'Ecuadorcite-ref-22[22]cite-ref-23[23]. Eduardo Estrella studiò negli mwawsStati Uniti e in mwawwSpagna e successivamente ottenne un dottorato presso l'Università Cattolica di Quito negli mwaw0anni ottanta, dopo varie pubblicazioni sulla mwaw4medicina dei mwaw8paesi andini e sulla mwaxastoria della medicina. Il museo è dotato di due grandi archivi, denominati archivio e biblioteca, e del museo vero e proprio dove sono esposti vari reperti storici divisi in ordine cronologico. Tre sale sono dedicate alla medicina mwaxeaborigena e tradizionale, quattro sale per la medicina mwaxicoloniale e altre quattro per la medicina mwaxmrepubblicanacite-ref-24[24].

Musica

Il mwaxogruppo musicale mwaxspop rock mwaxwCruks en Karnak è originario di Quito, e prima di raggiungere la notorietà nazionale e internazionale si esibiva nei pub della città.

Arte

La città è caratterizzata dalle architetture spagnolo-coloniali barocche dei sec. XVI e XVII. I monasteri di San Francesco (al cui interno è stato allestito anche un museo) e di San Domenico e la chiesa della Compagnia di Gesù, con l'annesso collegio, hanno interni riccamente decorati e rappresentano l'esempio più classico della cosiddetta scuola barocca di Quito, in cui si fondono elementi spagnoli, italiani, moreschi e fiamminghi, con l'aggiunta di un influsso dell'arte indigena precolombiana.

Il convento francescano dell'Immacolata Concezione, fondato nel 1577, uno dei più antichi della città, è notevole per il suo aspetto imponente e i suoi vasti spazi; il convento El Tejar, del XVIII secolo, è caratteristico per le torrette che gli conferiscono un aspetto orientaleggiante.

Tra gli edifici civili spiccano il mway4palazzo del Governo e l'università statale, entrambi settecenteschi. Nell'interno della cerchia urbana sono compresi anche alcuni siti archeologici, fra cui i più importanti sono quelli di La Florida e Rumipamba, con testimonianze rispettivamente del 500 e del 2000 circa mway8a.C.; Rumipamba è stato trasformato in un parco ecologico-archeologico, aperto nel 2009. Il Museo mwazaOswaldo Guayasamín è dedicato all'opera del grande artista di origine indigena che nei suoi lavori ha espresso la fusione fra cultura indigena e cultura europea, ricavandone una sintesi innovativa. Il Museo del Banco Central conserva reperti antichi, dal IV millennio a.C. fino alla civiltà degli Inca, con una ricca collezione di maschere rituali in oro. Interessante anche il museo dedicato all'arte coloniale.

Economia

Collegata alle principali città del Paese tramite una ferrovia (Guayaquil-San Lorenzo) e la Carretera Panamericana, Quito è un importante centro amministrativo e commerciale. Posta al centro di una ricca area agricola, resa fertile dalle ceneri del Pichincha, la città ospita alcune industrie manifatturiere di trasformazione dei prodotti agricoli locali (birra, conserve, latticini), tessili, calzaturiere, chimiche, petrolchimiche, cartarie, meccaniche, farmaceutiche, del legno, della gomma, del tabacco e del cemento. I collegamenti internazionali sono affidati all'aeroporto Mariscal Sucre.

Infrastrutture e trasporti

Strade

A causa della geografia della città, che si estende da nord a sud, è lunga circa 50mwazy km e larga solo 8mwazc km (da est a ovest), le vie più importanti di Quito si estendono da nord a sud. Il viale più lungo che attraversa la città da nord a sud è l'asse longitudinale Avenida 10 agosto (che diventa Galo Plaza a nord e Avenida Vicente Maldonado a sud). Il viale che attraversa la città da nord a sud sul lato ovest è l'Avenida Occidentale Mariscal Sucre mentre la superstrada che attraversa la città da nord a sud sul lato orientale è il mwazgCorredor Simon Bolivar. Sono in progettazione ed esecuzione numerose grandi arterie di collegamento soprattutto verso la parte orientale, in direzione del nuovo aeroporto, ubicato ora nella valle di mwazkTumbaco.

Nella parte sud della città si trova il mwazsterminale terrestre di Quitumbe, che collega con un servizio ininterrotto di autobus dalla capitale alle varie destinazioni del centro e del sud dell'Ecuador. Un'altra stazione di autobus, più piccola, è presente nel nord della città e collega Quito con le regioni del nord dell'Ecuadorcite-ref-25[25].

Aeroporti

La città è servita dall'mwaaiAeroporto Internazionale Mariscal Sucre, che era posto dentro il perimetro della città. Dal 2013 è in funzione un nuovo aeroporto, costruito a mwaam25 km dal centro della città, in località Tababela. Inizialmente il flusso da e per l'aeroporto è stato talvolta problematico per via delle strade non progettate per sopportare l'aumento del traffico dovuto all'ubicazione del nuovo aeroporto, tuttavia, alla fine del 2014 l'apertura di un nuovo ponte sul Rio Chiche con superstrada a 6 corsie ha reso possibile decongestionare il flusso in direzione del nuovo aeroporto negli orari di puntacite-ref-26[26].

Mobilità urbana

Gli abitanti di Quito si spostano prevalentemente in mwabatroles, mwabefilobus cittadini il cui costo fisso è di 35 centesimi di mwabidollaro (17 cents la tariffa ridotta), e che con varie linee che attraversano la città da nord a sud (e viceversa), e in mwabmEcovìa, autobus alimentati a mwabqmotore Diesel ecologici, che coprono gran parte della città da sud a nord. Nel 2013 è iniziata la costruzione della prima tratta della mwabulinea di metropolitana; la seconda fase dei lavori, iniziata nel 2016, avrebbe dovuto portare all'inaugurazione della linea entro il 2020, che invece è stata aperta al traffico viaggiatori a partire dal 2023.

Pista ciclabile

Il Ciclopaseo è un progetto organizzato dal mwabwCiclopolis, organizzazione locale di promozione per l'uso della bicicletta in città. Il percorso della ciclovia è di 30mwab0 km che tagliano la città da nord a sud, ed è chiusa al traffico ogni domenica dalle 8 alle ore 14:00 per consentire il transito a ciclisti e pedoni. Il progetto è gestito in collaborazione con il comune di Quito e scorre per diversi luoghi tipici della città, dal Parco Carolina, al Parco Ejido, al centro storico di Quito, all'Avenida Amazonas, e a El Panecillocite-ref-27[27]

L'apertura della pista ciclabile ebbe luogo nell'aprile del mwacm2003, quando il percorso era di mwacq9,5 km e mwacu3 000 persone parteciparono per l'inaugurazione della pista. L'evento è cresciuto in popolarità e in sei mesi la strada era cresciuto a 20mwacy km con mwacc25 000 partecipanti. Il progetto è stato parzialmente ispirato dalla pista ciclabile della capitale mwacgcolombiana mwackBogotà, il cui sindaco, mwacoAntanas Mockus, pedalò a fianco di Paco Moncayo, sindaco di Quito, nel maggio 2003. Nel mese di ottobre di quell'anno, il mwacsRotary Club di Quito ha omaggiato il progetto con il premio "Premio Rotary Quito Metropolitano".

Geografia antropica

Suddivisioni amministrative

Quito è divisa in zone metropolitane conosciute come mwac8Administraciones Zonales, ognuno delle quali è diretta da un amministratore di zona nominato dal sindaco.cite-ref-administraciones-28-0[28]cite-ref-29[29] Esistono otto zone metropolitane, a loro volta divise in 32 mwadgparrocchie urbane e 33 rurali e suburbane.

Amministrazioni zonali

1. La Delicia
2. Calderon
3. Eugenio Espejo (nel nord)
4. Manuel Saenz (centro)
5. Eloy Alfaro (sud)
6. mwaeuTumbaco
7. Los Chillos
8. Quitumbe

Parrocchie

In Ecuador la parrocchia è il mwae4terzo livello amministrativo, dopo la mwae8provincia e il mwafacantone, che nel caso di Quito è chiamato Distretto Metropolitano. Nonostante anche le parrocchie urbane facciano parte del mwafeCantone di Quito, solo quelle urbane sono localizzate nella città vera e propria.

Parrocchie urbane

1. Belisario Quevedo
2. Carcelén
3. Centro Histórico
4. Chilibulo
5. Chillogallo
6. Chimbacalle
7. Cochapamba
8. Comité del Pueblo
9. Concepción
10. Cotocollao
11. El Condado
12. El Inca
13. Guamaní
14. Iñaquito
15. Itchimbía
16. Jipijapa
17. Kennedy
18. La Argelia
19. La Ecuatoriana
20. La Ferroviaria
21. La Libertad
22. La Mena
23. Magdalena
24. Mariscal Sucre
25. Ponceano
26. Puengasí
27. Quitumbe
28. Rumipamba
29. San Bartolo
30. San Juan
31. Solanda
32. Turubamba

Amministrazione

Gemellaggi

Sotto, la lista delle città gemellate con Quito al 18 marzo 2014cite-ref-30[30]

Louisville, dal 1984
Asunción, dal 1995
Saint-Denis, dal 1995
• Ixcán, dal 1995
Belo Horizonte, dal 2006
San Salvador, dal 1996
Managua, dal 1997
Lima, dal 1997
Montreal, dal 1997
Antigua Guatemala, dal 1998
La Paz, dal 1999
Cumaná, dal 2002
Miami-Dade, dal 2002
L'Avana, dal 2003
Valparaíso, dal 2003

Cracovia, dal 2004
Santa Ana de Coro, dal 2004
Barcellona, dal 2005
Mosca, dal 2006
Guarulhos, dal 2006
Rio de Janeiro, dal 2006
Medellín, dal 2006
Toronto, dal 2007
Bogotà, dal 2008
Cienfuegos, dal 2008
Città del Messico, dal 2009
Tegucigalpa, dal 2010
Sucre, dal 2012
Tshwane, dal 2013

Sport

Quito è sede di sette squadre di calcio di primo piano del paese. I primi tre club della città (El Nacional, Deportivo Quito e LDU Quito) hanno vinto complessivamente 28 campionati nazionali, più della metà di tutti i campionati disputati. Il mwagqDeportivo Quito e l'mwaguAucas sono state le prime squadre di Quito a giocare nel campionato nazionale. Il Deportivo Quito fu anche il primo a vincere il titolo nazionale. La mwagyLDU Quito è l'unico club ecuadoriano ad aver vinto 4 titoli continentali. Il mwagcEl Nacional è la seconda squadra più titolata nella storia dell'Ecuador, mentre l'América de Quito è stato uno dei club più titolati in passato, tuttavia in tempi recenti è stato relegato in serie inferiori.

Le squadre di calcio professionistiche di Quito sono:

• América de Quito
• mwag4Aucas
• mwahiEl Nacional
• mwahqESPOLI
• mwahyLDU Quito

Galleria d'immagini

Note

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• Wikivoyage

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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Quito

Collegamenti esterni

• (ES) Sito ufficiale, su quito.gob.ec.
• Municipio de Quito Oficial (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itQuito, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaQuito, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Quito, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaz0Museum and Virtual Library (Museums of Central Bank of Ecuador) english, su museos-ecuador.gob.ec. URL consultato il 3 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2012).
• mwaz8(EN) I trolebus di Quito, su tramz.com.